Nel bel mezzo di Magdeburg, un quartiere abbandonato della Germania dell’est, nasce una libreria a cielo aperto che ospita fino a 30.000 libri. Il progetto di riqualificazione dell’area è stato spinto dai cittadini; con un primo intervento pubblico hanno realizzato l’intera struttura in scala 1:1 utilizzando come materiale da costruzione le casse di birra pressate. Successivamente lo studio di architettura Karo Architekten, in collaborazione con i residenti, ha sviluppato l’intero piano.
Il risultato ha dato vita ad una biblioteca “open air” aperta 24 ore su 24. I ripiani sono sempre accessibili e non ci sono nè controlli nè registrazioni, ognuno è libero di gustarsi un caffè all’aperto leggendo un libro, e riportarlo il giorno stesso o quando gli è più comodo.
La biblioteca è utilizzata anche come palcoscenico di rappresentazioni teatrali, letture pubbliche, esibizioni musicali di band locali ecc. L’edificio, pensato fin dall’inizio per essere una “scultura sociale” è diventato un vero e proprio centro culturale per l’intera comunità.








Se lo facessero in Italia, dopo due giorni i libri sarebbero stati tutti rubati e le pareti riempite di scarabocchi. I nostri lettori non si curano nemmeno di gettare le bottigliete vuote dell'acqua o il bicchierino del caffè nel cestino dell'immondizia accanto al tavolo, in sala di lttura, figuriamoci se farebbero tre gradini per gettarlo via "dopo averlo gustato". Ma anche lì staremo a vedere. Certi architetti vivono proprio a "cielo aperto". A proposito: mancano i portaombrelli.
Il grafito fasullo della seconda foto è ridicolo. I writer non si limiterebbero a quello ma sporcherebbero per prime quelle belle pareti verdi.