Il 26 Aprile è stato presentato al teatro Streheler di Milano il piano di gestione del territorio per l’esposizione Universale del 2015. A presentare il progetto, giovani neolaureati e esperti architetti della Società Expo 2015 s.p.a. affiancati da figure di fama mondiale come Stefano Boeri, Ricky Burdett e Jacques Herzog.
Il tema dell’esposizione Nutrire il pianeta, energia per la vita metterà in mostra sapori e profumi di tutto il mondo, ma non solo, verrà dato spazio anche ai processi di produzione agricola ,alle nuove tecnologie e alla ricerca nel settore alimentare.
Il sito espositivo diventerà un tutt’uno con il tema della nutrizione, i padiglioni nazionali non saranno rinchiusi all’interno di un edificio ma ciascuno avrà a disposizione un lotto di terra coltivabile per mostrate la propria biodiversità agroalimentare.
Il grande “orto botanico” sarà organizzato in “striscie di terra” disposte in modo ordinato lungo due assi: il Cardo e il Decumano. L’area scelta, a pochi chilometri dal centro e ricca di infrastrutture, sarà circondata da un anello di canali navigabili.
L’intero progetto è stato pensato nel rispetto dell’ambiente: i consumi energetici saranno ridotti al minimo e dove possibile si utilizzerà energia verde autoprodotta dal sito, le acque utilizzate saranno quelle di falda e la raccolta differenziata per il riciclo verrà ottimizzata. Tutte le strutture inoltre sono state pensate in modo tale da poter essere montate e smontate al termine dell’evento.
L’ingresso si contraddistingue per le enormi serre e dai campi coltivati degli Agro-ecosistemi. Molto importanti sono anche le Aree Corporate di Sviluppo Tematico predisposte per il mondo imprenditoriale.
Le aree di servizio e ristorazione si sviluppanno in modo perpendicolare al Decumano e offrono oltre a piacevoli momenti di sosta assaggi di tutti i gusti.
Sono state poi pensate delle aree di intarttenimento in cui oltre a spettacoli si tratteranno temi importanti come: il tema della distribuzione delle risorse idriche, il confronto tra gli sprechi di cibo da parte dei paesi più ricchi e la drammatica sotto-nutrizione di quelli più poveri, la minaccia della desertificazione e dell’effetto serra, l’utilizzo di tecnologie pulite in sostituzione dei pesticidi…e tanti altri.
Vi lascio ora al video di presentazione del progetto:










