Nel centro di Trondheim un incredibile show-room costruito attraverso il riuso di materiali, quali finestre e porte, che sarebbero finiti dritti dritti tra le macerie di un edificio in attesa di demolizione. Continua a leggere
Scritto il: 18 ottobre 2011.
Nel centro di Trondheim un incredibile show-room costruito attraverso il riuso di materiali, quali finestre e porte, che sarebbero finiti dritti dritti tra le macerie di un edificio in attesa di demolizione. Continua a leggere
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Scritto il: 04 ottobre 2011.
Si chiama Apollo 11 la straordinaria casa-studio progettata da Parra + Edwards Arquitectos che si trova nel pieno di una foresta nella periferia di Santiago del Cile, a due passi dalla cordigliera delle Ande. Proprietari di questo affascinante edificio in legno, una famiglia di architetti e musicisti che hanno trasformato la loro abitazione in uno studio in cui progettare e registrare musica elettronica ed acustica.
Apollo 11 è il nome ideale per una struttura che è stata pensata per approdare in un luogo ed essere in grado di andarsene lasciando invariato il contesto. Per questo la scelta della forma rettangolare, che secondo i giapponesi è quella che meglio si integra all’ambiente naturale mimetizzandosi maggiormente.
Apollo 11 si sviluppa su due piani e poggia su una superficie di 9×6 m, la struttura si organizzata in una griglia costituita da un telaio di acciaio coperto da pannelli di compensato di 18 mm e grandi vetrate che riflettono ed assorbono la luce e le magiche atmosfere della foresta.
Interni caldi ed accoglienti in cui vivere momenti di tranquillità e osservare da spettatori silenziosi la natura e il bosco in tutte le sue forme e dimensioni.
Ecco un emozionante ed intigrante video che vi mostrerà la casa nella sua pienezza e vi accompagnerà in un mondo di nuove sensazioni.
Fonti:
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Scritto il: 20 settembre 2011.
Davvero incredibile la fantasia che ha spinto i progettisti di queste case ad arrivare a tanto! Forme e strutture impensabili caratterizzano le abitazioni riportate nella classifica delle 10 abitazioni più strane del mondo!
1) La casa capovolta – Szymbark (Polonia)
Commissionata dall’uomo d’affari Daniel Czapiewski, la casa capovolta trova le sue fondamenta nella parte del tetto. Tutto è sotto sopra, anche gli arredi interni!!
2) Piano House – An Huo (Cina)
Un grande edificio con vano scale si sviluppa a forma di pianoforte accompagnato da un elegante violino trasparente. Il motivo di questa struttura che si erge in una piccola cittadina cinese è ancora sconosciuto… probabilmente il volere di qualche grande funzionario con una forte passione per la musica.
3) Haines Shoe house – Hellam Pennsylvania (USA)
Haines Shoes House, costruita nel 1949, è la casa di Mahlon Haines, un industriale operante nel settore della calzatura. Cinque piani per il fantasioso stivaletto!
4) Whang Nga Guesthome – Dalat (Vietnam)
Particolari alberi dalle forme aggrovigliate caratterizzano Whang Nga Guesthome, la casa dal fascino fiabesco progettata dalla figlia di un vecchio presidente del Vietnam.
5) Crooked House – Losot (Polonia)
Doveva essere a forma di drago la casa progettata da Szczepan and Małgorzata Szotyński, e invece pareti curve e strane deformazioni hanno preso il sopravvento. Ecco qui il risultato!
6) Woodland Home – Pembrokemshire (UK)
Farebbe invidia ad un Hobbit, Woodland Home è la casa che realizzata in legno e , ben si mimetizza nelle verdi collinette.
7) Virginia Lord – Virginia (USA)
Proprio come un ponte la casa Virginia Lord si sviluppa fra due estremità.
8 ) Tree House by Takasugi (Japan)
E’ una particolarissima casa sull’albero quella di Takasugi, l’ideale per la meditazione e l’antica cerimonia giapponese del tè.

9) Ice House Cie – Groenlandia
Nei freddi ghiacci della Groenlandia si sviluppa questa casa dalle forme futuristiche.
10) Space House Chattanooga, Tennessee (USA)
Un misto fra un’astoronave e una abitazione, questa la caratteristica evidente di Space House Chattanooga.
Architetture divertenti in grado di creare turismo ed interesse. Se ne parla molto in rete e una cosa è certa… non passano inosservate!
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Scritto il: 15 settembre 2011.
Si trova in Olanda, più precisamente a Rotterdam, la strana estensione verso l’alto di un’antica casa monumentale. Le camere dei componenti della famiglia sono vivaci casette di un azzurro intenso che raccordate da strade e vicoli, disegnano un piccolo e ridente villaggio.
Didden Village, questo il nome del bizzarro progetto che, portato avanti dallo studio di architettura MVRDV, si distingue per carattere nello skyline del quartiere della città.
Al contrario dell’esterno, caratterizzato da forti colori freddi e costituito da spazi per il vivere comune, gli interni sono comodi e riservati; stanze calde ed accoglienti per riposare e lavorare in piena serenità.
Didden Village è una soluzione che oltre a sfruttare completamente la superficie del tetto, conferisce all’ultimo piano un nuovo ruolo e propone un modello di crescita e sviluppo della città originale ed in assoluto differente da qualsiasi altra proposta.
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Scritto il: 24 agosto 2011.
Si trova a Harads, nella Lapponia svedese, il nuovo Tree Hotel : un complesso composto da cinque diverse casette sull’albero progettate con l’intento di invogliare a vivere la natura e trasmettere valori di eco-compatibilità. I cinque affascinanti spazi abitativi e la sauna, sono stati progettatti da cinque diversi studi di architettura (Mårten Cyren e Gustav Cyrén, Marge Arkitekter, Thomas Sandell, Tham & Videgård Arkitekter, Bertil Harströmda) per conferire a ciascuno un carattere unico ed inimitabile.
Il progetto, che prevede la realizzazione di altre 19 casette nei prossimi 5 anni, è nato nei pressi del piccolo albergo Brittas Pensionat, ed offre la possibilità di soggiornare tra magnifici alberi di pino e godere delle bellezze dei passaggi naturali in tutte le stagioni dell’anno, anche in inverno quando le temperature scendono a -30° e il verde viene coperto da candidi fiocchi di neve. L’idea, come sostengono gli ideatori del progetto, prende ispirazione dal film “Trädälskaren”(Treelover) di Jonas Selberg Augustsen in cui tre uomini lasciano la città per tornare a vivere in una casa sull’albero e riscoprire il contatto con la natura.

Le casette, per lo più realizzate in legno e vetro, hanno a disposizione uno spazio di circa 15/30 mq con zona notte e zona giorno separate, toilette e servizi igenici eco compatibili e un sistema di riscaldamento elettrico a pavimento alimentato da una risorsa rinnovabile. Completo di sauna l’hotel offre numerosi comfort.
Ora vi lascio a questo interessante video che spiega e mostra nel dettaglio il progetto Tree Hotel:
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Scritto il: 23 agosto 2011.
Siete in ritardo e dovete ancora prenotare le vacanze? Se la vostra meta è Parigi e avete in mente un viaggio avventuroso e relativamente economico, alla scoperta di nuovi paesaggi e nuove tipologie di hotel, allora Hi Matic fa al caso vostro! Non distante dalla bastiglia, l’hotel si trova nel cuore della città, in una zona dove negozi biologici e importanti studi di design trovano sempre più spazio.
Proprio in questo contesto viene inaugrato nell’Aprile 2011 l’hotel Hi Matic, che a metà fra un alloggio di campagna e un hotel cittadino, si carica di forti valori ecologici. Il coloratissimo progetto nato dalla collaborazione di Matali Crasset, Patrick Elouarghi e Philippe Chatelet, è attento ai materiali impiegati: legno e gomma colorati con pigmenti naturali, riscaldano e vivacizzano gli ambienti comuni.
42 camere strutturate sul modello della cabina permettono una gestione flessibile dello spazio e in modo dinamico si adattano alle esigenze del momento. La struttura si prolunga in una piccola scrivania e il letto, posizionato su una piattaforma al centro della stanza, è costituito da un materasso memory foam che di notte viene usato come un normale letto e di giorno si trasforma in un pratico sofà sul quale leggere e riposarsi.
Fonte: Abitare - Architettura – Hi Matic
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Scritto il: 01 agosto 2011.
E’ un progetto dello studio di architettura Carve Landscape, quello del rinnovamento del giardino Vondelpark con una serie di attrezzature adibite al gioco per esterni. La più rilevante prende ispirazione dell’edificio adiacente “de Vondeltuin” costruito nel 1927 e si differenzia per la particolare struttura costituita da due torri e collegata al centro da un passaggio sospeso.
Al di sotto delle due torri un passaggio pedonale congiunge due parchi circolari costruiti agli inizi degli anni ’60 dal celebre architetto olandese Aldo van Eyck. Costruito a cavallo dei due “anelli” il gioco si è preoccupato di marcare il confine e al tempo stesso di lasciarne una via di comunicazione.
I due differenti corpi a torre sviluppano due dinamiche di gioco differenti: una si basa sull’arrampicarsi e il raggiungere in altezza diversi livelli, l’altra sullo scivolare verso il basso attraverso un circuito circolare che tocca più piani. A congiungere le due zone un ponte dotato di tutte le protezioni necessarie si erge a 7 metri dal suolo.
Un gioco dinamico e avventuroso che si integra perfettamente con l’ambiente circostante e viene sviluppato come un vero e proprio progetto architettonico che si pone come fine quello di dare una nuova visione del classico scivolo per bambini.
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Scritto il: 26 luglio 2011.
Sempre più rivolti alla sostenibilità, i nuovi edifici si muovono verso la ricerca di materiali attenti all’ambiente e idee in grado di integrare natura e architettura. Questo connubio fra importanti strutture architettoniche e il verde è sempre più ricercato e dopo i giardini pensili e le pareti vegetali arrivano i “Green Roof”, ovvero i tetti verdi!
Molto diffusi negli USA ed in Germania, gli architetti ecologisti hanno capito che incentivare lo sviluppo del verde urbano inteso non solo come parchi pubblici ma anche come rivestimenti di pareti o tetti di musei, scuole e abitazioni private, porta a numerosi vantaggi, in primis la riduzione dell’inquinamento atmosferico, l’ aumento delle prestazioni energetiche dell’edificio (tra cui l’isolamento termico e acustico) e un netto miglioramento della qualità della vita.
Meera House – Guz Architects
Accademia della scienza – Renzo Piano
Nanyang School of Arts di Singapore – CPG Consultant
Ai vantaggi ambientali si aggiungono gli incentivi economici che, sempre più diffusi nei regolamenti edilizi, permettono una maggiore diffusione del verde urbano. Famosi architetti si confrontano con la progettazione degli strati necessari alla crescita delle piante e con lo studio della composizione di diverse specie arboree.
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Scritto il: 22 luglio 2011.
Ring Around a Tree è l’ultimo lavoro dello studio di architettura Tezuka Architects che con un progetto semplice ma innovativo conferisce un nuovo valore alla scuola materna Fuji Kindergarten di Tokio, dotandola non solo di un’entrata leggera e naturale, ma anche di un ambiente di gioco libero e dinamico in cui imparare l’importanza del movimento. Ampie stanze, piccoli cunicoli, alte ringhiere e numerosi gradini a diverse altezze, caratterizzano la struttura circolare che, completamente realizzata in legno e vetro, si sviluppa verso l’alto attorno ad un’antichissima pianta giapponese.
Zelkova giapponese, questo il nome della storica pianta che, seminata più di 50 anni fa e resistita ad un violento uragano, è da sempre il “compagno di gioco” degli abitanti del posto. Naturale supporto per le arrampicate e avventuroso rifugio per i bambini, la Zelkova si fa oggi fulcro di un progetto che mantiene ed amplia le dinamiche di questo luogo innocente e spensierato.
Niente sedie, niente tavoli e niente cattedre per “Ring around a tree”, le lezioni per la scuola materna non sono frontali e l’apprendimento passa principalmente attraverso il corpo e i sensi. I percorsi e gli spazi che definiscono l’intera struttura sono stati pensati appositamente con l’intento di garantire la massima libertà di movimento e di sperimentazione.
Fonte: Domus 7 Jul 2011
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Scritto il: 29 giugno 2011.
Goldsmith è un imponente condominio progettato dallo studio Pascal Arquitectos e edificato a Polanco, in Messico. La particolarità della struttura si fonda su uno studio approfondito delle facciate che guardano verso l’interno del complesso; nate con l’obbiettivo di diventare delle pareti verdi verticali, si sono poi sviluppate come un “orangerie” ovvero una superficie con una distribuzione uniforme di alberi di arance, mandarini e limoni.
Geometrie irregolari realizzate in diversi materiali, fra cui legno cumarù, ottone, cristallo trasparente e ceramica bianca, rivestono la facciata e integrano grandi fioriere e ampie finestre con tanto di balconi.
Il luogo di ritrovo è il cortile interno, ricco di vegetazione, è dotato di due angoli: uno ideale per le stagioni invernali con zona camino e poltrone e uno ottimo per l’estate fornito di una zampillante fontana di acqua fresca.
Il progetto residenziale Goldsmith sembra esser stato in grado di abbinare l’artificialità della costruzione alla componente naturale declinata in tutte le sue forme: terra, aria, acqua e fuoco.
Fonti:
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Scritto il: 16 giugno 2011.
Sulle sponde di un fiume nella città di Rotterdam, Olanda, sorge una piccola chiesa in legno. Edificata nel 1930 e inattiva dal 1960, la struttura è stata utilizzata come magazzino fino a quando una giovane famiglia con due figli l’ha acquistata con il fine di abitarci.
La struttura esterna non ha subito vistosi mutamenti, l’intervento infatti si è basato sulla costruzione di una casa all’interno della chiesa già esistente. Quindici camere disposte su tre livelli si concentrano nel volume interno e grazie all’enorme vetrata che caratterizza la facciata della chiesa rivolta verso il fiume, godono di una meravigliosa vista del paesaggio circostante. Una volta entrati nell’edificio è possibile passeggiare intorno alla casa ed ammirare dall’interno i vecchi archi in legno e le particolari finestre dell’antica chiesa .
Al piano superiore camere da letto e bagni godono della stessa particolare atmosfera, il legno, il bianco puro delle pareti e le particolari finestre rendono lo spazio accogliente e riservato.
Progetto: Ruud Visser Architects
Fotografo: Renè de Wit
Fonte: www.contemporist.com
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Scritto il: 23 maggio 2011.
Garden Studio è una casetta da giardino moderna, ecologica e del tutto personalizzabile. Ben lontana dalle piccole casette dal tetto spiovente, il progetto dello studio britannico in.it. adotta forme moderne e viene utilizzato per contesti caratterizzati da grandi spazi verdi come parchi di ville o baite lussuose. Garden Studio, offre il comfort di un ambiente tranquillo, lontano dal quotidiano tran tran dalla propria abitazione. Una o più stanze in cui rifugiarsi per godere di piacevoli momenti di relax.
La struttura dispone di bagno, cucina e impianto di riscaldamento, gli spazi possono essere usati secondo i propri desideri. Garden Studio, infatti può diventare un ufficio privato dove lavorare serenamente, una grande cucina dove servire deliziosi pranzetti all’aperto, piuttosto che un salotto o una camera da letto per svagarsi e riposare nella quiete del verde.
Garden studio è una delle tipologie di stanze da giardino messe a disposizione da in.it studios, nel loro sito ufficiale troverete svariate soluzioni che mirano a soddisfare ogni esigenza del cliente.
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Scritto il: 28 aprile 2011.
Oggi vorrei mostrarvi la particolare libreria Kid’s Republic della casa editrice Poplar Publishing Co., l’edificio realizzato a Pechino è un progetto di Keiichiro Sako dello studio Sako Architects.
Interni colorati e vivaci caratterizzano gli spazi di lettura che diventano veri e propri ambienti dedicati al gioco. La struttura si sviluppa su due piani i quali seppur adibiti a diverse funzioni, riprendono, a livello estetico e formale, lo stesso elemento: l’arcobaleno.
Al primo piano, una spaziosa sala eventi che ospita racconti di storie e spettacoli di animazione, si colora di fasce dalle diverse tonalità; la discontinuità delle pareti, del soffitto e del pavimento accentua ulteriormente la suddivisione delle fasce e crea appositi spazi dedicati ai punti luce.
Un nastro lungo 100 m parte dalla hall e accompagna i bambini lungo le scale arrivando fino alla zona libri del secondo piano. In questo punto il nastro color arcobaleno si avvolge e si attorcigia trasformandosi in libreria, tavolo, seduta, soffitto, fino a ripercorrere le scale come scorrimano.
L’ambiente lettura è uno spazio libero e fantasioso in cui il bambino può giocare e leggere in piena serenità. Fra gli scaffali sono stati creati diversi tipi di fori, che oltre a permettere il passaggio, diventano delle vere e proprie nicchie in cui rifugiarsi. Questi elementi oltre ad essere utili al gioco diventano anche parti decorative dell’interno.
La libreria Kid’s Republic è un esempio di interno studiato ad hoc per promovere la lettura come un momento di divertimento; il progetto, incentrato sulla figura del bambino, da vita ad ambienti che stimolano la fantasia e permettono il gioco libero.
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Scritto il: 11 aprile 2011.
E’ stato inaugurato il 16 settembre 2008 a Correggio, in provincia di Reggio Emilia, il quartiere Coriandoline realizzato in collaborazione con la cooperativa Andria. Il progetto ha coinvolto non solo ingegneri, architetti, geometri ed esperti del settore ma anche educatori, insegnanti e ben 700 bambini; partiti con l’idea di soddisfare in ambito architettonico ed urbanistico le esigenze dei più piccolini, si è chiesto loro di lasciare spazio alla fantasia e di proporre la loro città ideale. Continua a leggere
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