Mosser, un piccolo terrario, bizzarro e simpatico potrà decorare con originalità la vostra scrivania. Continua a leggere
Scritto il: 29 giugno 2012.
Mosser, un piccolo terrario, bizzarro e simpatico potrà decorare con originalità la vostra scrivania. Continua a leggere
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Scritto il: 01 settembre 2011.
Sempre più utilizzato per ottenere ambienti rilassanti e suggestivi, il verde, nelle più svariate forme dimensioni e cromie, viene studiato e progettato per arricchire gli spazi interni, siano essi pubblici o privati. Non più solo file di vasi, ma anche vere e proprie pareti verdi o superfici divisorie da posizionare in uffici, salotti corridoi e centri benessere; anche gli oggetti non hanno scampo alla mania del verde: panche, tavoli e quadri diventano delle piccole aiuole domestiche.
Ecco dunque una breve panoramica delle soluzioni creative e degli “arredi verdi” che possono rendere la vostra casa più accogliente.
Ortisgreen
Parete vegetale modulare e semplice da personalizzare, il prodotto firmato Ortisgreen oltre ad avere un forte impatto emozionale, è rispettoso dell’ambiente, infatti i sostegni sono realizzati in acciaio inox con box riciclati al 70%. L’attrezzatura è noleggiabile per fiere, eventi e cerimonie.
Chiaki Murata
La serie di complementi d’arredo Metaphysmain progettati del designer Chiaki Murata, sono prodotti modulari e personalizzabili; gli elementi, bianchi e minimal, si arricchiscono di un tocco “natural” con spazi per piante e fili d’erba, inoltre, essendo componibili, sono in grado di creare particolari zone verdi pensate su misura.

Lampade, pareti, sgabelli, tavolini, tutto ha un sapore Green con Verde Profilo!
“Per chi ama il verde in casa e gli ambienti naturali. Per chi ha voglia di originalità. Per chi cerca soluzioni di facile mantenimento.” questo il target della divisione Mossdesign che ha fatto del muschio naturale il suo cavallo di battaglia.
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Scritto il: 26 luglio 2011.
Sempre più rivolti alla sostenibilità, i nuovi edifici si muovono verso la ricerca di materiali attenti all’ambiente e idee in grado di integrare natura e architettura. Questo connubio fra importanti strutture architettoniche e il verde è sempre più ricercato e dopo i giardini pensili e le pareti vegetali arrivano i “Green Roof”, ovvero i tetti verdi!
Molto diffusi negli USA ed in Germania, gli architetti ecologisti hanno capito che incentivare lo sviluppo del verde urbano inteso non solo come parchi pubblici ma anche come rivestimenti di pareti o tetti di musei, scuole e abitazioni private, porta a numerosi vantaggi, in primis la riduzione dell’inquinamento atmosferico, l’ aumento delle prestazioni energetiche dell’edificio (tra cui l’isolamento termico e acustico) e un netto miglioramento della qualità della vita.
Meera House – Guz Architects
Accademia della scienza – Renzo Piano
Nanyang School of Arts di Singapore – CPG Consultant
Ai vantaggi ambientali si aggiungono gli incentivi economici che, sempre più diffusi nei regolamenti edilizi, permettono una maggiore diffusione del verde urbano. Famosi architetti si confrontano con la progettazione degli strati necessari alla crescita delle piante e con lo studio della composizione di diverse specie arboree.
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Scritto il: 13 luglio 2011.
Sempre più diffusa l’esigenza di avere qualche vasetto in casa in cui coltivare il proprio verde o un piccolo orticello per far crescere qualche ciuffo di insalata o qualche spezia. Un’abitudine che appassiona sempre più persone soprattutto quelle che abitano in città e risentono della mancanza di un proprio giardino o terreno.
Per rispondere a queste esigenze, nasce Roots, un divertente e versatile sistema modulare che alterna a sostegni in legno vasi di piante verdi. Semplici elementi di giunzione e inclinazioni dei moduli a 120° permettono al prodotto di estendersi facilmente in lunghezza o in altezza a seconda delle esigenze. Il progetto firmato Mut Design è facile da posizionare all’interno degli spazi di casa e può essere utilizzato come una vera e propria parete divisoria. La nuova collezione infatti, si sviluppa in questo senso, aggiungendo al set tavoli d’appoggio e lampade in metallo.
L’orto da interni Roots, è un prodotto interamente riciclabile e completamente realizzato in legno di Faggio dipinto con tinte naturali. Un’idea piacevole all’occhio e facile da adattare alle specifiche esigenze.
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Scritto il: 29 giugno 2011.
Goldsmith è un imponente condominio progettato dallo studio Pascal Arquitectos e edificato a Polanco, in Messico. La particolarità della struttura si fonda su uno studio approfondito delle facciate che guardano verso l’interno del complesso; nate con l’obbiettivo di diventare delle pareti verdi verticali, si sono poi sviluppate come un “orangerie” ovvero una superficie con una distribuzione uniforme di alberi di arance, mandarini e limoni.
Geometrie irregolari realizzate in diversi materiali, fra cui legno cumarù, ottone, cristallo trasparente e ceramica bianca, rivestono la facciata e integrano grandi fioriere e ampie finestre con tanto di balconi.
Il luogo di ritrovo è il cortile interno, ricco di vegetazione, è dotato di due angoli: uno ideale per le stagioni invernali con zona camino e poltrone e uno ottimo per l’estate fornito di una zampillante fontana di acqua fresca.
Il progetto residenziale Goldsmith sembra esser stato in grado di abbinare l’artificialità della costruzione alla componente naturale declinata in tutte le sue forme: terra, aria, acqua e fuoco.
Fonti:
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Scritto il: 14 giugno 2011.
Dopo la linea di prodotti caratterizzati dal lichene naturale “Moss”, Verde Profilo continua nel suo intento di creare un modo nuovo e originale per abbinare prodotti hi tec a elementi naturali e trasportare sempre più il verde all’interno delle abitazioni. Tavoli, lampade, appendiabiti e pareti si coprono di piante e licheni, tutto assume un aspetto “green”! Non a caso il motto “have a green day” evidenzia in modo chiaro l’intento della produzione MOSS design.
Come chiaramente indica il nome, il progetto 5 terre prende spunto dai terrazzamenti della costa ligure, parti di terreno coltivate sottratte al mare. Il prodotto fa riferimento all’esplicito volere dell’uomo di non rinunciare al proprio pezzo di terra, per questo una struttura a pioli in legno (faggio verniciato) si carica di 4 piccoli vasetti di ceramica completi di portavaso.
All’estremità superiore, una lampada-vaso in lamiera sagomata, illumina le piantine sottostanti e contiene, in un ampio recipiente, quelle più grosse. Sulla stessa filosofia è stato creato orto volante: una struttura in lamiera verniciata a polvere, fa da base ad un giardino pensile in cui le piantine e le erbe aromatice si distribuiscono un pò nel vaso principale e un pò a testa in giù. A rendere ancora più intrigante il prodotto, due lampadine fluorescenti lo trasformano in una fonte di luce.
Ulteriori informazioni nei siti ufficiali riportati di seguito.
www.verdeprofilo.com
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Scritto il: 13 giugno 2011.
Davvero interessante l’idea di Vladimir Gukulak di riassumere il variare dei colori nei mesi di alcune specie di piante in una infografica circolare chiara ed efficace. Nonostante il numero di specie sia limitato e si focalizzi specialmente sui rodoendri, l’idea è molto carina e utile soprattutto a chi ha deciso di ripensare in modo mirato il balcone o il giardino di casa.
Per visualizzare al meglio la tabella e consultare i nomi e i colori inseriti ingranditi, ecco il link di riferimento su Flickr: www.flickr.com.
Un’idea davvero interessante che si distingue dalle classiche palette, e che rende accessibile il tema del colore del verde anche a persone non specializzate.
FONTE:
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Scritto il: 16 maggio 2011.
La linea di parquet assi del Cansiglio, è costituita da 100% legno italiano, il faggio utilizzato, viene dalla grande foresta del Cansiglio che si trova a cavallo fra il Friuli Venazia Giulia e il Veneto e si estende per 6.570 ettari.
il prodotto Itlas è quindi una rarità se si considera che i dati del 2006 del WWF indicano che un quinto del legname importato nell’Unione Europea, proviene illegalmente da Russia, Indonesia e Cina e che il 25% delle emissini di gas serra è dovuto al taglio illegale di piante e alla deforestazione.
Molto attenta alla gestione sostenibile delle foreste, Itlas e LaborLegno, hanno ottenuto nel 2007 la certificazione PEFC (Programme of Endorsement of Forest Certification). Questo ente no profit effettua controlli per garantire una gestione della foresta secondo criteri sostenibili.
Ma cosa si intende per gestione forestale sostenibile?
La salvaguardia dell’ambiente e in particolare delle foreste si fonda su alcuni punti chiave:
Su questi principi si basa l’operato di Itlas che con gli assi del Cansiglio offre ai propri clienti prodotti di qualità, piacevoli da vivere quotidianamente e sicuri per la salute. Nel processo produttivo vengono utilizzati esclusivamente prodotti ecologici e atossici; i pavimenti vengono trattati con cere olii naturali o vernici all’acqua. Molto importante è il controllo per il rilascio di formealdeidi che alla lunga possono risultare nocive alla salute: i valori testati su pavimenti itlas sono 10 volte inferiori rispetto alla norma.
Il cliente può scegliere fra sei diverse tipologie di parquet:
Per avere ulteriori informazioni, visitare il sito ufficiale www.assidelcansiglio.it. Se volete toccare con mano il prodotto venite a visitare lo showroom Ferretticasa.
Ci troviamo in Via Provinciale, 64 24044 Dalmine (BG) e siamo aperti da lun-ven 9-12.30 14.30-19 e sabato 9.30-12.00.
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Scritto il: 22 aprile 2011.
Se si abita in una casa con giardino, sia che esso occupi grandi o piccoli spazi, si deve affrontare periodicamente la manutenzione dell’area verde (specialmente nel periodo primaverile). Per mantenere sano e curato il nostro prato e valorizzare di conseguenza l’esterno dell’intera abitazione, ecco alcuni pratici consigli:
Il taglio dell’erba va effettuato per tutto l’arco dell’anno e con una frequenza anche settimanale soprattutto nel periodo fra Marzo e Settembre-Ottobre: meglio rasare in modo superficiale ma più spesso che in modo energico ma di rado. Eseguire i tagli in tempi brevi, infatti, evita l’ingiallimento dell’erba alla base per mancanza di luce. Per il taglio meglio utilizzare strumenti con lame affilate per evitare di sfilacciare o strappare il manto erboso. L’operazione è seguita da una fase di rastrellamento in cui si raccoglie il materiale in eccesso.
Almeno un paio di volte all’anno si deve effettuare l’arieggiatura del prato, ovvero la rimozione del feltro ovvero del fogliame e dei residui della rasatura come erba secca, che posizionandosi fra le piantine d’erba non permette all’acqua e ai concimi di raggiungere il terreno e le radici. L’operazione va praticata per lo più in primavera ed autunno e deve essere effettuata con appositi strumenti.
Innaffiare il prato dopo il taglio, rinvigorisce il manto e se effettuato in grandi volumi d’acqua e in intervalli di tempo più lunghi permette alle piantine di radicare le radici più in profondità, rendendole quindi più forti e in grado di assorbire maggiori sostanze nutritive. Per informazioni più specifiche vi rimando all’articolo ” Consigli per una corretta irrigazione del giardino”.
Le cure periodiche del giardino comprendono anche le fasi di concimazione; le piante che compongono il prato, rimanendo nello stesso terreno per tanto tempo, assorbono molti sali minerali e rischiano di impoverire il suolo in cui sono state piantate. Per evitare ciò, almeno una volta all’anno, si deve effettuare la concimazione. Meglio ancora effetture delle concimazioni periodiche con bassi dosaggi. Se il manto erboso si presenta sano, evitare concimazioni con sostanze organiche come letame o humus perchè potrebbero contenere erbe infestanti o parassiti.
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Scritto il: 12 aprile 2011.
Urbio è un sistema magnetico che aiuta a trasformare pareti o superfici metalliche in originali giardini verticali. Il progetto, ideato dai due studi californiani Enlisted Design e Volare Studios, consiste in una serie di vasi modulari prodotti in plastica riciclata dotati di un magnete sul dorso che permette di appenderli all’apposita base o di agganciarli fra di loro. Le superfici di sostegno sono delle placche quadrate di diverse dimensioni da fissare alla parete, per mezzo delle quali è possibile creare più combinazioni e adattare il sistema agli spazi disponibili.
Vasetti di dimensioni e forme differenti sono stati studiati per essere dei portavasi o per contenere piante grasse o fiori recisi. Il sistema verticale e il suo utilizzo in spazi interni, non permette la presenza nel vaso di fori per lo scolo.
Vi lascio ora al video esplicativo del progetto; per i meno afferratti in inglese le immagini parlano chiaro!
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Scritto il: 05 aprile 2011.
Per proteggere l’orto dall’attacco di parassiti animali, vegetali e da malattie fungine, si possono utilizzare dei rimedi naturali senza ricorrere ad antiparassitari chimici che oltre ad eliminare insetti utili alla protezione delle piante, si disperdono nell’ambiente e contaminano i cibi di cui ci nutriamo. Ecco quindi alcuni consigli generali per curare in modo naturale i vostri ortaggi! Continua a leggere
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Scritto il: 29 marzo 2011.
Filastrocca di primavera
più lungo è il giorno,
più dolce la sera.
Domani forse tra l’erbetta
spunterà qualche violetta:
Oh prima viola fresca e nuova
beato i l primo che ti trova,
il tuo profumo gli dirà,
la primavera è giunta,è qua.
Gli altri signori non lo sanno
e ancora in inverno si crederanno,
magari persone di riguardo,
ma il loro calendario va in ritardo.
Con questa filastrocca di Gianni Rodari diamo il benvenuto alla primavera, al sole, ai colori e al profumo dei fiori.
Il verde dona un tocco di vita agli ambienti e li rende caldi e accoglienti, per questo molte persone corrono a comprare piantine di tutti i colori da mettere in casa o in giardino; sempre gradito anche come regalo il fiore è una forma di gentilezza che non passa con il tempo.
Il linguaggio dei fiori, ovvero l’usanza di attribuire un significato alle diverse tipologie di fiori, è un metodo di comunicazione antico che ha avuto grande sviluppo nel periodo dell’Ottocento. Oggi meno usato ha comunque lasciato dei segni: tutti sanno che le rose rosse sono simbolo di amore e passione.
Per curiosità riporto di seguito i significati dei fiori più comuni che normalmente compriamo per le nostre case:
Il garofano ha molti significati diversi, anche a seconda dei paesi. In generale però si può dire che è il simbolo della dignità, della virtù e della nobiltà. Ricco di riferimenti storici,veniva portato all’occhielo dai nobili francesi che salivano alla ghigliottina.
Alcuni innamorati la usano per predire il futuro, in realtà la margherita è simbolo di freschezza, semplicità e purezza.
Il nome di questo fiore risale ad una leggenda austriaca che racconta la triste storia di due innamorati. Un giorno i due giovani, passeggiando lungo il fiume Danubio, scambiandosi dolci parole e tenerezze, rimasero impressionati dalla grande distesa di fiori blu trasportati dalla corrente; così il giovane, nel tentativo di raccogliere i fiori all’amata, venne inghiottito dalle acque e come ultime parole pronunciò “non ti scordare mai di me”. Da questo racconto il fiore ha acquisito non solo il nome ma anche il significato della fedeltà e dell’amore eterno.
La primula è il simbolo della primavera, con l’intiepidirsi del clima è uno fra i primi fiori a sbocciare. Il significato quindi è legato alla speranza di rinnovamento che questa stagione porta con sè.
Il tulipano è un fiore di origine turca, il termine deriva dal greco Turban (turbante) probabilmente per la forma avvolta su se stessa. Molto diffuso nei giardini orientali, una leggenda riconduce il colore del fiore alle gocce di sangue versate per amore da un giovane innamorato deluso. Per questo il significato orientale del termine è quella dell’amore perfetto. In occidente, lo sviluppo del tulipano è legato soprattutto all’Olanda e il significato indica l’incostanza.
Il ripiegarsi in avanti della corolla in presenza di troppa luce, ha fatto della viola il simbolo del pudore e della modestia. Anche solo il nome “Viola del pensiero” lega il fiore alla sfera degli affetti e della memoria e indica la costanza e la reciprocità del ricordo.
Il linguaggio dei fiori è curioso e complesso, spesso i significati si rifanno a leggende o ad avvenimenti storici, e si tramandano caratterrizzando i modi di fare.
Per ulteriori approfondimanti consultare il sito www.giardinaggio.it
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Scritto il: 21 marzo 2011.
Indispensabili per una cucina leggera e saporita le erbe aromatiche sono facili da piantare, non richiedono molte cure e resistono ai cambiamenti climatici. Non servono grandi spazi per coltivarle, bastano dei vasetti dal diametro di circa 20 cm e un bel balcone esposto al sole. Le piantine si possono acquistare e travasare in contenitori appena più grandi, oppure si può decidere di piantarne i semi facendo attenzione a tenere il terreno sempre abbastanza umido. I tempi di germoglio sono differenti a seconda della pianta ad esempio il basilico e la rucola, in condizioni opportune di temperatura e umidità, germinano in 10 giorni, il prezzemolo ne impiega anche 30.
- Annaffiare con regolarità facendo attenzione ai ristagni. Ricordarsi di bagnare le piantine nelle prime ore del giorno o al tramonto, evitare i momenti più caldi della giornata.
- Concimare il terreno una volta al mese possibilmente con fertilizzanti naturali.
- Lasciare le piantine esposte al sole almeno finchè la stagione non si fa troppo calda.
- Se si decide di sistemarle in un unico vaso bisogna fare attenzione alle diverse esigenze di acqua. (La menta ad esempio ha bisogno di più acqua rispetto al rosmarino o al timo.)
Il Rosmarino va piantato ad aprile, in un terreno ben drenato, soleggiato ma al riparo dal vento.
La salvia è meglio piantarla ad agosto, sempre in terreno ben drenato. Come manutenzione bisogna ricordarsi di eliminare periodicamente le foglie avvizzite o ingiallite. Ottima per piatti a base di carne e per tisane dai profumi partricolari.
Il basilico va seminato in serra a marzo o aprile, richiede un terreno soffice e umido e deve essere annaffiato di frequente.
L’origano va piantato a marzo in un terreno ben drenato. E’ una pianta molto resistente e deve essere annaffiata bene soprattutto nei periodi secchi. e’ molto importante potare i rami dopo la fioritura. L’origano ha proprietà digestive, toniche e sudorifere.
Coltivare le piante aromatiche in casa è un’attività poco impegnativa che vi permette di avere sempre a portata di mano gli aromi per cucinare piatti saporiti!
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Scritto il: 10 marzo 2011.
Il prato di casa prevede una regolare manutenzione e fra le numerose attenzioni quella dell’irrigazione deve essere effettuata con una certa regolarità. Il tutto dipende dalle condizioni climatiche che influenzano il momento, la frequenza d’irrigazione e la quantità di acqua. Per un prato verde e sano è importante utilizzarne un giusto quantitativo, al fine di evitare l’ingiallimento o il crearsi di muffe e malattie fungine.
Ecco quindi qualche consiglio per un prato verde tutto l’anno:
Come consiglio generale è sempre meglio annaffiare le piante al mattino presto oppure al tramonto, in questo modo si evita che il caldo del sole faccia evaporare l’acqua prima ancora che venga assorbita dalle radici. La tosatura del prato va fatta ogni due settimane, mentre l’irrigazione ogni due o tre giorni, soprattutto se le pioggie non sono dalla nostra parte!
Nei mesi più caldi, il prato va annaffiato meno frequentemente ma più abbondantemente, l’ideale sarebbe due o tre volte alla settimana, fino ad inumidire 15-20 cm di terreno. Considerando il caldo e l’umidità sarebbe meglio effettuare l’operazione di notte. Ad agevolare il lavoro, soprattutto se il giardino ha dimensioni considerevoli, ci sono gli impianti d’irrigazione interrati ed automatizzati che permettono di programmare i tempi e le quantità di acqua da utilizzare.
L’autunno è il periodo di caduta delle foglie per questo il giardino va rastrellato e ripulito, l’irrigazione si fa meno frequente rispetto all’estate e per rendere più fertile il terreno lo si può ricoprire con del concime organico. Una pratica utilizzata per evitare di comprare esternamente il fertilizzante è quella di riutilizzare gli scarti organici del giardino e della casa per il compostaggio fai da te.
Durante l’inverno l’irrigazione diventa ancora meno frequente, è il momento di mettere a riposo tubature e impianti.
L’irrigazione dipende anche molto dalla natura del terreno: quelli sabbiosi sono in grado di mantenere meno acqua e per questo hanno bisogno di una maggiore quantità, mentre al contrario quelli argillosi necessitano di un minor quantitativo di acqua perchè più igroscopici.
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