Sempre più rivolti alla sostenibilità, i nuovi edifici si muovono verso la ricerca di materiali attenti all’ambiente e idee in grado di integrare natura e architettura. Questo connubio fra importanti strutture architettoniche e il verde è sempre più ricercato e dopo i giardini pensili e le pareti vegetali arrivano i “Green Roof”, ovvero i tetti verdi!
Molto diffusi negli USA ed in Germania, gli architetti ecologisti hanno capito che incentivare lo sviluppo del verde urbano inteso non solo come parchi pubblici ma anche come rivestimenti di pareti o tetti di musei, scuole e abitazioni private, porta a numerosi vantaggi, in primis la riduzione dell’inquinamento atmosferico, l’ aumento delle prestazioni energetiche dell’edificio (tra cui l’isolamento termico e acustico) e un netto miglioramento della qualità della vita.
Meera House – Guz Architects
Accademia della scienza – Renzo Piano
Nanyang School of Arts di Singapore – CPG Consultant
Ai vantaggi ambientali si aggiungono gli incentivi economici che, sempre più diffusi nei regolamenti edilizi, permettono una maggiore diffusione del verde urbano. Famosi architetti si confrontano con la progettazione degli strati necessari alla crescita delle piante e con lo studio della composizione di diverse specie arboree.








